La Carità come pilastro della Vita Parrocchiale
La carità all’interno della nostra comunità parrocchiale non si riduce mai a un’idea astratta o a un freddo concetto teorico, ma prende corpo nelle azioni quotidiane, nei volti incontrati e nella vita condivisa. Come ci ricorda con toccante limpidezza la testimonianza di suor Lucia Ardenghi, salutando la nostra comunità dopo trentasei anni di servizio, una Chiesa autenticamente evangelica ed accogliente sa reggersi su due pilastri imprescindibili e complementari: la preghiera e la carità. È proprio nell’intreccio indissolubile tra la dimensione contemplativa e il dono di sé che il Signore prende dimora tra noi, permettendoci di fare esperienza del Suo Amore per poi riversarlo con gioia sui fratelli.
“Una Comunità evangelica che ha saputo sempre vivere due condizioni fondamentali, necessarie per essere tale: la preghiera e la carità.”
Sr. Lucia Ardenghi
Questa vocazione al servizio trova la sua linfa teologica e spirituale nella figura di “Cristo Servo” e nel ministero della Diakonia. L’ordinazione diaconale permanente di Loris Cavani, celebrata nel Duomo di Modena il 26 ottobre 2024 per l’imposizione delle mani del Vescovo Erio Castellucci, ha richiamato l’intera parrocchia al primato del servire: un impegno concreto a tessere relazioni autentiche, a costruire comunione e a rivolgere uno sguardo prioritario alle persone che vivono ai margini della società.
In questo orizzonte, la carità quotidiana si intreccia strettamente con il cammino del Giubileo 2025. Papa Francesco, nella bolla Spes non confundit, ci invita a riscoprire la speranza che nasce dall’Amore trafitto di Gesù, ed è proprio con questo spirito che don Federico e i sacerdoti di Formigine ci sollecitano a farci “Pellegrini di Speranza”. Di fronte alle immagini drammatiche di guerra, alla violenza e alle prove dolorose che segnano la vita di tante famiglie, ogni piccolo e grande gesto di solidarietà diventa una fiaccola accesa nella notte, capace di restituire fiducia e mostrare che l’Amore di Dio non delude mai.
Il servizio silenzioso e l'attenzione ai bisogni primari
Dalle radici spirituali della Diakonia scaturisce quella spina dorsale invisibile ma indispensabile che sostiene giorno dopo giorno la carità parrocchiale: una fitta rete di gesti umili, spesso compiuti nell’ombra, ma fondamentali per custodire la comunità e curare le ferite materiali e spirituali del territorio.
Per cogliere la bellezza di questo servizio capillare, possiamo distinguere l’impegno silenzioso della cura comunitaria dall’ascolto diretto delle povertà:
Servizi Invisibili e Cura della Comunità
Giorno dopo giorno, tanti volontari offrono il proprio tempo per pulire e decorare la chiesa parrocchiale e i locali della parrocchia, per garantire l’animazione liturgica durante i funerali o per portare la comunione eucaristica a casa di malati e anziani. L’attenzione alla fragilità si estende alle visite sistematiche agli ospiti delle strutture residenziali — sia presso la RSA sia presso l’Opera Pia Castiglioni — ed è alimentata dalla preghiera silenziosa offerta da chi si trova nella prova. A questo si aggiunge il lavoro operativo del mercoledì in Oratorio e la disponibilità costante per le mansioni più umili e pratiche presso la scuola materna “M. Ausiliatrice”, la canonica, l’Oratorio, il Centro San Francesco e la struttura Tina Henssler.
Ascolto e Sostegno Diretto ai Poveri
L’attenzione ai bisognosi si traduce in un’accoglienza concreta, discreta e priva di qualsiasi giudizio, capace di ascoltare le persone e di accompagnarle nelle situazioni di difficoltà. Nel tempo, questo stile di prossimità ha contribuito a costruire nella comunità una sensibilità attenta alle diverse forme di povertà e fragilità, mettendo al centro la dignità di ogni persona e la disponibilità a non lasciare nessuno solo. Oggi, questa preziosa esperienza di soccorso diretto e accoglienza immediata continua a vivere nel cuore della Caritas Parrocchiale Porta Aperta, presidio di prima linea nell’ascolto e nel sostegno alle famiglie in difficoltà del nostro territorio.
Accoglienza, giovani e sport Inclusivo: L'Oratorio Don Bosco e la PGS Smile
Dalla cura discreta dei bisogni primari, il soffio della carità si espande con energia e allegria verso i luoghi dell’educazione e dell’aggregazione giovanile. L’Oratorio e le attività sportive dimostrano come l’inclusione e l’abbattimento di ogni barriera sociale siano autentiche forme di amore evangelico.
L’Oratorio Don Bosco si conferma un porto sicuro e una casa spalancata, dove ogni ragazzo è accolto con affetto valorizzando la propria unicità. A raccontarlo con semplicità e gratitudine sono ragazze giunte da altri paesi e di fedi religiose diverse, come Giuly, Ones, Khansaa e Fatihma, le quali testimoniano che in Oratorio “non esistono barriere, non ci sono discriminazioni, tutti i giovani sono invitati a partecipare e sentirsi a casa”. Sotto lo sguardo premuroso delle suore Figlie di Maria Ausiliatrice, dei sacerdoti, degli educatori e dei volontari, i ragazzi trovano aiuto nello studio e uno spazio protetto per crescere. Tra le attività più amate figurano il laboratorio di cucina del martedì, i laboratori espressivi come Just Dance e i tornei di calcio, basket e pallavolo. In estate, questa vitalità esplode nel tradizionale Centro Estivo: due mesi intensi che accolgono oltre 200 bambini delle elementari e delle medie, guidati e animati dalla carica contagiosa di più di 100 giovani animatori delle scuole superiori.
Lo Sport Inclusivo con PGS Smile e TSM
Nel solco dell’insegnamento di Papa Francesco contro la “cultura dello scarto”, la polisportiva PGS Smile promuove uno sport che educa al rispetto, al lavoro di squadra e all’accoglienza di ogni fragilità:
Free Volley: Una squadra promossa da PGS Smile e pensata specificamente per ragazzi e ragazze speciali con disabilità, offrendo loro uno spazio di riscatto e divertimento attraverso la pallavolo.
Calcio per Ragazzi Speciali: Un progetto calcistico inclusivo nato dalla stretta sinergia con la realtà sociale di Tutto Si Muove (TSM).
Progetto “Giochiamo tutti” al Centro San Francesco: Una grande iniziativa avviata da PGS Smile su un’area messa a disposizione dalla Parrocchia. Il progetto prevede la realizzazione di un campo polivalente per pallacanestro e pallavolo, un’ampia area verde in erba naturale e una zona ludica con giochi per i più piccoli. L’intero complesso sarà destinato al gioco libero, aperto a tutti i giovani della comunità sotto la costante e premurosa supervisione di un educatore dedicato.
Gruppi parrocchiali e collaborazioni sociali
La carità si fa ancora più incisiva quando diventa lavoro di rete e cammino condiviso tra le diverse anime della parrocchia, capaci di allacciare relazioni con le istituzioni e le realtà associative del territorio e del mondo.
Compagni di Viaggio: Pellegrini di Sollievo e di Gioia
Il gruppo parrocchiale Compagni di Viaggio nasce con l’intento specifico di portare vicinanza e serenità a chi vive situazioni di fragilità. Gli operatori garantiscono una presenza fedele presso la RSA locale, animando la Santa Messa del martedì e il Santo Rosario del giovedì. Ogni mese, di sabato, il gruppo si ritrova in Oratorio per un momento di festa con canti, balli, preghiera e merenda condivisa. Uno dei momenti più intensi dell’anno è la grande cena conviviale pre-estiva, che mette attorno alla stessa tavola gli ospiti dei centri diurni L’Aquilone, Villa Sabatini, Tutto Si Muove (TSM), la PGS Free Volley e la squadra di calcio speciale.
Azione Cattolica Adulti e il Modello di Don Milani
Gli adulti di Azione Cattolica coniugano la formazione spirituale con un forte impegno sociale. Ispirandosi all’esperienza di Don Lorenzo Milani e visitando la sua tomba a Barbiana, il gruppo ha rinnovato l’impegno per una fedeltà concreta all’uomo e al Vangelo. L’AC Adults promuove incontri mensili di preghiera per la pace ed è inserita in una fitta rete di cooperazione con associazioni impegnate in prima linea, quali Carcere e Città, Libera contro le mafie, Emergency e la struttura Hogar Niño Dios di Betlemme.
Iniziative dei Gruppi Giovanili e dei Percorsi di Catechismo
La pedagogia della carità coinvolge fin da piccoli i ragazzi della comunità:
I bambini dei gruppi delle quinte elementare in preparazione alla Cresima, all’interno del loro percorso di scoperta dello Spirito Santo e dei Suoi doni, compiono gesti concreti di solidarietà, tra cui la stesura di toccanti lettere di vicinanza e speranza indirizzate agli ospiti del carcere S. Anna di Modena, oltre a prestare servizio liturgico.
I ragazzi delle scuole medie, riflettendo sul tema della speranza giubilare, affrontano percorsi di conoscenza diretta con le associazioni di volontariato del territorio, incontrando i testimoni di AVAP Formigine Corpo Volontari di Pronto Soccorso, Caritas Parrocchiale Porta Aperta, Tutto Si Muove (TSM) e Libera.
Dalla preghiera silenziosa al servizio di spazzare le navate, dall’accoglienza dei ragazzi in Oratorio al sostegno economico dei più deboli, ogni singolo gesto concorre a fare della parrocchia di Formigine una comunità viva, fraterna e saporita di Vangelo. La carità non è mai una delega affidata a pochi specialisti, ma la vocazione comune a trasformare ogni relazione quotidiana in un riflesso della tenerezza di Dio.
Gesù ci ha consegnato la mappa fondamentale del nostro essere cristiani nel Vangelo di Giovanni:
“Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri.”
Gv 13, 34-35