Avvisi Ottobre 20 – 27


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PARROCCHIA DI SAN BARTOLOMEO AP.  – FORMIGINE –

 

AVVISI  dal  20 ottobre al 27 ottobre 2019, XXIX settimana del T. O. – Anno C

 

Domenica 20 ottobre: GIORNATA MONDIALE MISSIONARIA – Vendita delle frappe per le Missioni

 

Orario SS.Messe: 7.00 (Ubersetto), 8.00 (Parrocchiale), 9.30 (Parrocchiale),
10.30
(S.Francesco), 10.30 (S.Pietro), 11.30 (Parrocchiale), 19.00 (Parrocchiale).

 

Ore 9.30 in parrocchiale: Affidamento a Maria dei bambini di 4’ elementare e consegna dei sussidi

 

Ore 9.30 in oratorio: giornata delle 5’ elementari: pranzo al sacco in oratorio e Messa alle 14.30 in parrocchiale con consegna dei sussidi

 

Ore 15.00 in oratorio: Tombola per tutti

Ore 16.00 in parrocchiale: Battesimi comunitari

Ore 20.45 in oratorio: incontro Giovani Grandi

 

Lunedì 21: Ore 20.15 in oratorio: Incontro Catechisti – Allenatori PGS

 

Martedì 22: Ore 16.30 in parrocchiale: Confessioni dei ragazzi di 5’ elementare (I gruppo)

Ore 20.30 in oratorio: Incontro dei genitori 2’ elementare per presentazione dell’anno catechistico

DIOCESI: ore 20.45 al Centro Famiglie di Nazaret incontro formazione per educatori

 

Mercoledì 23: Ore 16.30 in parrocchiale: Confessioni dei ragazzi di 5’ elementare (II gruppo)

Ore 19.15 in conventino: S.Messa dei giovani. Seguono i gruppi in oratorio

 

Giovedì 24: Ore 9.00 in parrocchiale: Rosario delle ex-allieve

Ore 16.30 in parrocchiale: Confessioni dei ragazzi di 5’ elementare (III gruppo)

Ore 18.30 in conventino: Confessioni dei ragazzi di 2’ e 3’ media. A seguire anche dopo la Messa

Ore 19.15 in conventino: S.Messa delle medie. Segue attività in oratorio

Ore 21.00 in canonica: Consiglio Parrocchiale Affari Economici (CPAE)

 

Venerdì 25: Ore 9.00 – 19.15 in Conventino: Adorazione Eucaristica.

Ore 20.30 in parrocchiale Veglia di preghiera per i futuri diaconi: Pietro Lancellotti e Filippo Casadio

 

Sabato 26: Nel pomeriggio in oratorio raccolta delle torte per l’autofinanziamento della parrocchia

DIOCESI: ore 20.30 in Duomo ordinazioni diaconali (tra cui Pietro Lancellotti e Filippo Casadio)

                                              

Domenica 27 ottobre: XXX Domenica del Tempo Ordinario  APERTURA ANNO PASTORALE

 

Ora solare

 

VENDITA TORTE PER LA PARROCCHIA

Orario SS.Messe: 7.00 (Ubersetto), 8.00 (Parrocchiale), 9.30 (Parrocchiale),
10.30
(S.Francesco), 10.30 (S.Pietro), 11.30 (S. Francesco), 19.00 (Parrocchiale).

 

Ore 9.30 in parrocchiale: 3’ elementare consegna “Vangeli e diario”

 

 APERTURA DELL’ANNO PASTORALE PARROCCHIALE AL SAN FRANCESCO

§  S.Messa delle 11.30 in San Francesco

§  Pranzo insieme aperto a tutti, a base di Paella e companatico + bevande

§  Offerta: –   gratutito per i bambini fino alla 5’ elementare

–           € 8,00 per i ragazzi delle medie

–          € 12,00 tutti gli altri

 

OGGI E’ SOSPESA LA MESSA DELLE 11.30 IN PARROCCHIALE

 

Ore 15.00 in oratorio: Pinnacolo per tutti

 

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Le Messe feriali sono celebrate in chiesa parrocchiale tranne quanto espressamente indicato.

Lunedì: 6.45 – 8.30

Martedì: 6.45 – 8.30 – 19.15 (Conventino)

Mercoledì: 6.45 – 8.30 – 19.15 (Conventino)

Giovedì: 6.45 – 8.30 – 19.15 (Conventino)

Venerdì: 6.45 – 8.30 – 19.15 (Conventino)

Sabato: 6.45 – 8.30 – 19.00 (Festiva anticipata);                              Ore 16.00-19.00: Confessioni in parrocchiale

 

 

DATE DA RICORDARE

 

  • 29/10/2019 martedì ore 20.30 Consiglio Pastorale Parrocchiale in Oratorio
  • 08/11/2019 venerdì ore 20.30 ASSEMBLEA PARROCCHIALE in Clementina Secchi

DISCORSO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
AI DIACONI PERMANENTI DELLA DIOCESI DI ROMA

Cari diaconi romani, l’apostolo Paolo in un passo famoso della Lettera ai Filippesi afferma che Cristo “spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo” (Fil 2,7). E’ Lui, Cristo, l’esempio a cui guardare. Nel Vangelo Egli ha detto ai suoi discepoli di essere venuto “non per essere servito ma per servire” (cfr Mt 20,28). In particolare, durante l’Ultima Cena, dopo aver nuovamente spiegato agli Apostoli di essere in mezzo a loro “come colui che serve” (Lc 22,27), ha compiuto l’umile gesto, riservato agli schiavi, di lavare i piedi ai Dodici, dando così l’esempio perché i suoi discepoli potessero imitarlo nel servizio e nell’amore vicendevole. L’unione con Cristo, da coltivare attraverso la preghiera, la vita sacramentale e in particolare l’adorazione eucaristica, è di massima importanza per il vostro ministero affinché esso possa realmente testimoniare l’amore di Dio. Infatti, come ho scritto nell’Enciclica Deus caritas est, da Dio “l’amore può essere ‘comandato’ perché prima è donato” (n. 14). Cari diaconi, accogliete con gioia e gratitudine l’amore che il Signore nutre per voi e che riversa nella vostra vita, e con generosità donate agli uomini quello che gratuitamente avete ricevuto. La Chiesa di Roma ha una lunga tradizione nel servizio ai poveri della città. In questi anni sono emerse nuove forme di povertà: molte persone, infatti, hanno smarrito il senso della vita e non posseggono una verità su cui costruire la propria esistenza; tanti giovani chiedono di incontrare uomini che li sappiano ascoltare e consigliare nelle difficoltà della vita. A fianco della povertà materiale, troviamo anche una povertà spirituale e culturale. La nostra Diocesi, consapevole che l’incontro con Cristo “dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva” (Deus caritas est, 1), sta dedicando particolare attenzione al tema della trasmissione della fede.Cari diaconi, vi ringrazio per i servizi che con grande generosità svolgete in numerose comunità parrocchiali di Roma, dedicandovi in particolare alla pastorale battesimale e a quella familiare. Insegnando il Vangelo di Cristo, che vi è stato consegnato dal Vescovo il giorno della vostra ordinazione, voi aiutate i genitori che chiedono il battesimo per i loro figli ad approfondire il mistero della vita divina che ci è stata donata e quello della Chiesa, la grande famiglia di Dio, mentre ai fidanzati che desiderano celebrare il sacramento del matrimonio annunciate la verità sull’amore umano, spiegando così che “il matrimonio basato su un amore esclusivo e definitivo diventa l’icona del rapporto di Dio con il suo popolo e viceversa” (Deus caritas est, 11). Molti di voi svolgono un’attività lavorativa negli uffici, negli ospedali e nelle scuole: in questi ambienti siete chiamati ad essere servitori della Verità. Annunciando il Vangelo, potrete donare la Parola capace di illuminare e dare significato al lavoro dell’uomo, alla sofferenza degli ammalati, e aiuterete le nuove generazioni a scoprire la bellezza della fede cristiana. Sarete, in tal modo, diaconi della Verità che rende liberi, e condurrete gli abitanti di questa città ad incontrare Gesù Cristo. Accogliere il Redentore nella propria vita è per l’uomo fonte di una gioia profonda, una gioia che può donare la pace anche nei momenti di prova. Siate, dunque, i servitori della Verità per essere portatori della gioia che Dio vuole donare ad ogni uomo.Non è sufficiente però annunciare la fede solo con le parole perché, come ricorda l’Apostolo Giacomo, la fede “se non ha le opere, è morta in se stessa” (Gc 2,17). È dunque necessario affiancare all’annuncio del Vangelo la testimonianza concreta della carità, che “non è per la Chiesa una specie di attività di assistenza sociale… ma appartiene alla sua natura, è espressione irrinunciabile della sua stessa essenza” (Deus caritas est, 25). L’esercizio della carità appartiene fin dall’inizio al ministero diaconale: i sette, di cui parlano gli Atti degli Apostoli, furono eletti per servire alle mense. Voi, che appartenete alla Chiesa di Roma, siete gli eredi di una lunga tradizione, che ha nel diacono Lorenzo una figura singolarmente bella e luminosa. Molti sono i poveri, spesso provenienti da paesi molto lontani dall’Italia, che bussano alle porte delle comunità parrocchiali per chiedere un aiuto necessario a superare momenti di grave difficoltà. Accogliete questi fratelli con grande cordialità e disponibilità, e cercate, per quanto possibile, di aiutarli nelle loro necessità, ricordando sempre le parole del Signore: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40). Esprimo la mia gratitudine a quanti fra voi sono impegnati in questa silenziosa e quotidiana testimonianza della carità. Attraverso il vostro servizio, infatti, anche i poveri percepiscono di far parte di quella grande famiglia dei figli di Dio, che è la Chiesa. Cari diaconi romani, vivendo e testimoniando l’infinita carità di Dio, il vostro ministero possa essere sempre al servizio dell’edificazione della Chiesa come comunione. Nel vostro lavoro siete sostenuti dall’affetto e dalla preghiera delle vostre famiglie. La vostra vocazione è una grazia particolare per la vostra vita familiare, che in questo modo è chiamata ad aprirsi sempre più all’accoglienza della volontà del Signore e delle necessità della Chiesa. Il Signore ricompensi la disponibilità con la quale le vostre mogli e i vostri figli vi accompagnano nel vostro servizio all’intera comunità ecclesiale. .                                                                                        Dal Vaticano, Sala Clementina 18 febbraio 2006                                                            BENEDETTO XVI