Genesi
Il primo destinatario del Libro della Genesi è
stato il popolo d'Israele, ovverosia quello stesso popolo tornato
dall’esilio babilonese. La tradizione d’Israele (e quella
della Chiesa) ha attribuito l’intero «Pentateuco»
(e quindi anche il Libro della Genesi) all’opera di Mosè. Quanto è narrato in questo Libro (prima di
essere scritto) è stato sicuramente tramandato oralmente, da
una generazione all’altra. In queste tradizioni, il popolo ebraico
vedeva le radici della sua storia, della sua cultura, della sua fede.
Il ricordo del passato era custodito con amore, fedeltà, e
continuamente confrontato con il presente, sempre rivissuto e attualizzato
in ogni epoca. Per questo, nel corso della storia d'Israele, diversi
gruppi di persone valorizzarono, di volta in volta, aspetti particolari
di vicende peculiari del ricco «patrimonio della tradizione»:
tradizioni disparate è vero, che confluiscono comunque nell’ultima
composizione, portando con sé la memoria di momenti storici
e ambienti differenti del popolo d'Israele, convogliando (fino a noi)
vere e proprie riflessioni teologiche differenti, sull’esperienza
del popolo con il suo Dio. La narrazione, quindi, anche se è
assai articolata, è sempre molto cospicua, perché fa
comprendere come il popolo di Dio ha vissuto la sua fede e, come essa
può essere mantenuta insistentemente viva! Come tutto il «Pentateuco»,
anche il Libro della Genesi dovette pervenire alla sua forma presente
in prossimità dei secoli V-IV A.C. Il nome «Pentateuco» indica l’insieme
dei primi cinque libri della Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri,
Deuteronomio. Il termine (di origine greca) è composto da «pente»
che tradotto in italiano significa «cinque» e «teuchos»
che indicava inizialmente l’ «astuccio», vale a
dire il contenitore cilindrico che custodiva un rotolo e passò
poi a indicare il contenuto dell’astuccio, in altre parole,
il rotolo. Pentateuco significa dunque «libro dei cinque rotoli».
«Genesi» è il nome del primo libro della Bibbia,
in quanto narra le origini dell’umanità e del popolo
d’Israele. Nella tradizione ebraica il Pentateuco costituisce
la «Torah», vale a dire, la Legge («Torah»,
letteralmente, significa tuttavia «insegnamento», «istruzione»)
e rappresenta il cuore della Sacra Scrittura «ebraica»
e della rivelazione di Dio al suo popolo.