PARROCCHIA  DI  SAN  BARTOLOMEO  -  FORMIGINE  -

 

V domenica del tempo ordinario anno b

 

AVVISI   della   SETTIMANA   dal  5 al 12 febbraio

 

Domenica 5 Tombola in polivalente alle ore 15. ore 18,00 Incontro giovani grandi

Ore 20,00 Incontro vicariale : “Lavoro e vocazione” (d. Federico Pigoni) a Portile

 

Lunedì 6 : ore 20,00 Catechisti : Formazione alla polivalente

Ore 21 Formazione vicariale educatori in oratorio

 

Martedì 7 : ore 20,30 Incontro genitori 3 media in preparazione pellegrinaggio ad Assisi

 

Mercoledì 8 : ore 20,30 Cittadini delle due Citta all’oratorio. A partire dalla lettera pastorale del Vescovo una riflessione sul vivere “da” cristiani il mondo del lavoro.

 

Giovedì 9 : ore 20,45 Polivalente Corso animatori per i gruppi di lettura della Bibbia nelle case.

Corso preparazione al matrimonio all’Oratorio alle 20,30

 

Venerdì 10  ore 19,00 S. Messa a S. Francesco

Ore 20,30 S. Pietro Cori da “La rocca” di T.S. Eliot (sacra rappresentazione)

 

Sabato 11 Madonna di Lourdes ore 14,30 S. Messa ammalati con amministrazione Unzione degli infermi. Festa della pace ACR 2012 a Casinalbo

 

Domenica 12 ore 18,00 Incontro giovani grandi

 

 

Le S. Messe durante la settimana saranno tutte in chiesa parrocchiale eccetto quanto diversamente indicato

Domenica 5 febbraio: 7,00 – 8,30 – 10,00 – 10,00 (S.P.) 11,30 – 17,15 (C.A.) - 19,00

Lunedì 6 febbraio: 7,00 – 8,30

Martedì 7 febbraio: 7,00– 8,30 – 19,00

Mercoledì 8 febbraio: 7,00 – 8,30 – 19,15 (Conventino)

Giovedì 9 febbraio: 7,00 – 8,30 –

Venerdì 10 febbraio: 7,00– 8,30 - 19,00 (S. Francesco)

Sabato 11 febbraio: 7,00 –14,30 - 19,00

Domenica  12  febbraio: 7,00 – 8,30 – 10,00 – 10,00 (S.P.) - 11,30 – 17,15 (C.A.) - 19,00

 

L’indirizzo del nostro sito parrocchiale che è stato rinnovato è il seguente: www.parrocchiadiformigine.it

 

Tra necessario e superfluo :1- 1,5 € al giorno per famiglia

Grazie a quanti hanno  offerto

 

BENEDIZIONI PASQUALI:

Lunedì 6 :vie Montegrappa, S. Francesco, Zanfrognini, Garibaldi

Martedì 7 :vie Piave, Menotti, Gramsci (fino al 29), Schedoni, p.za Arnò, p.za Caduti, Forno vecchio.

Mercoledì 8:vie Giotto, Mantegna, Botticelli, R. Sanzio

Giovedì 9: vie Allegri, B. Angelico, Merisi, Cimabue, G. Reni, De Pero, Morselli

 

Il gruppo che ha organizzato il pranzo per S. Antonio ringrazia i partecipanti e comunica che il ricavato di 1770€ è stato destinato per il nostro Oratorio

SEI GIORNI LAVORERAI…MA IL SETTIMO GIORNO
E’ IN ONORE DEL SIGNORE, TUO DIO” ( Es. 20,9-10)

 

(DALLA LETTERA PASTORALE DI MONS. ANTONIO LANFRANCHI PER L’ANNO 2011-2012)

 

La domenica memoriale della Pasqua del Signore.

 

La domenica è il giorno della Pasqua del Signore, il giorno memoriale della sua definitiva vittoria sul peccato e sulla morte. L’evento della resurrezione di Gesù getta una luce nuova e inaspettata su tutta la vicenda umana e sulla storia che in Cristo ha avuto il suo compimento. L’apostolo Paolo scrivendo ai cristiani di Corinto, afferma in modo perentorio che senza questa vittoria di Cristo vana e inutile sarebbe la nostra fede e la nostra predicazione (1Cor 15,14).

Nella resurrezione della carne c’è il perno e il culmine della nostra fede cristiana, la sua condizione di possibilità La domenica, primo giorno della settimana e al tempo stesso l’ottavo giorno, è dunque il giorno che ha fatto il Signore.

Da sempre la celebrazione del giorno del Signore si unisce e si identifica con la celebrazione dell’eucaristia. In quel giorno la comunità cristiana vive la Pasqua del suo Signore nel memoriale che è l’Eucaristia.

Quando l’apostolo Paolo deve intervenire tempestivamente nei confronti della comunità di Corinto per il modo incoerente con cui celebra la cena del Signore, gettando così discredito sull’intera Chiesa di Dio, ricorda quanto avvenne in quell’ultima sera (1Cor 11,23 ss.). È significativo che nel riprendere i membri di questa comunità, l’apostolo si riferisca a ciò che egli ha ricevuto dal Signore e a sua volta ha trasmesso, e immediatamente ripropone, con un linguaggio dal sapore chiaramente liturgico, le parole istitutive di quell’ultima cena che Gesù consumò con gli apostoli. Ciò significa che fi n dai primi decenni, i cristiani hanno compreso che era proprio la memoria di quella cena a fondare e plasmare la loro identità di credenti e che senza di questa non era possibile vivere e continuare a crescere nella fede.

Il primo giorno della settimana (Gv 20,1) o l’ottavo giorno (Gv 20,26), la comunità cristiana si ritrova per celebrare l’Eucaristia e questo “è il cuore della domenica”, secondo la felice espressione del beato Giovanni Paolo II, nella lettera apostolica “Dies Domini” (1998). Ne deriva che Domenica, Chiesa, Eucaristia sono come tre coordinate, tre anelli intrecciati con il fondamento originario su cui poggia la fede cristiana: la resurrezione di Cristo.

Avremo modo di ribadire in seguito, ma già da ora ci sembra importante evidenziare che educare alla festa significa riscoprire la centralità dell’Eucaristia nella propria vita e nella vita della comunità cristiana. La festa scaturisce da quell’evento – morte e resurrezione di Cristo – che ha radicalmente cambiato la condizione dell’uomo che, infine, non si percepisce più come essere per la morte, ma al contrario come figlio chiamato ad una vita piena e duratura.